Teatro Deluxe

___________________________________Theatrical, video & photographic projects_____________________________________

Faceless project



L’ Espresso – Il mistero è donna – di Benedetta Perilli

pubblicato con fotogalleria il 2 luglio 2010

Dalla fotografia digitale alla videoarte e al teatro. E’ il percorso dell’italianissimo duo artistico formato dai Teatro Deluxe, ovvero Vera Michela Suprani e Claudio Oliva. Dal prossimo 17 settembre saranno a Ravenna con la loro prima personale di fotografia, mentre sono in scena a New York, presso il Theaterlab, sulla West Fourteenth Street con Feminea – White Frame, l’ultimo dei loro progetti. Lo spettacolo teatrale nasce da una costola della serie fotografica ‘Faceless’, che presentiamo in questa galleria. Senza volto, proprio come dice il nome del progetto, le donne immortalate in queste immagini mostrano tutta la loro femminilità, raccontandosi pur senza esibire alcuna espressione. Il progetto, iniziato nel 2009 e ancora in costruzione, si articola attualmente in cinque brevi serie, Feminea, Black Russian, Siren’s Dream, Countryland e Swamp Women, realizzate da Claudio Oliva per quanto riguarda la parte fotografica, e da Vera Michela Suprani, soggetto delle immagini e curatrice dei costumi

ITA_Il progetto Faceless nasce dall’esigenza di raccontare il corpo umano e l’enorme potenziale comunicativo che esso reca con sé; come recita il titolo, l’idea è di agire per sottrazione, palesando l’assenza del volto come base per un’indagine sul movimento.

Il viso, con il proprio bagaglio di espressioni e la capacità di attrarre, da solo, l’attenzione di chi osserva, viene dunque celato; rimane il corpo. Questa “interferenza” crea delle figure stranianti. Faceless si propone anche come una riflessione sulle diverse identità che il corpo assume in relazione all’ambiente naturale e culturale in cui agisce. Il centro del progetto è, in estrema sintesi, il conflitto generato dalla giustapposizione del corpo al viso, celato-sostituito di volta in volta da simulacri del nostro esistente: parrucche, maschere, vestiti…

Il progetto si articola in serie più o meno brevi di fotografie; allo stato attuale sono stati prodotti cinque lavori sul tema: Feminea, Black Russian, Siren’s Dream, Countryland e Swamp Women.

Autori del progetto Faceless sono Claudio Oliva (1978) e Vera Michela Suprani (1980). L’uno si occupa della parte prettamente fotografica, l’altra è interprete e sovrintende la scelta dei costumi.

ENG_The Faceless project started from the need to tell the human body and the huge communicative potential that it brings; as the title says, the idea is acting by subtraction, revealing the absence of the face as the basis for an investigation of the movement.

The face, with its wealth of expression and the ability to attract, by itself, the attention of the viewer, is thus concealed; the body remains. This “interference” creates alienating figures. Faceless is intended also as a reflection on the different identities that the body assumes in relation to the natural and cultural environment in which it operates. The center of the project is, in a nutshell, the conflict generated by the juxtaposition of the body to the face, hidden-replaced from time to time by simulacra of our lives: wigs, masks, clothes…

The project is divided into more or less short series of photographs; until now only have been produced five works on the subject: Feminea, Black Russian, Siren’s Dream, Countryland and Swamp Women.

Authors of the project Faceless are Claudio Oliva (1978) and Vera Michela Suprani (1980). He deals with the purely photographic job, she plays and oversees the selection of costumes.

PER ESPOSIZIONI CONTATTARE_info@teatrodeluxe.org